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Una Guerra Che Diviene Pace.

Cari Amici, da quando ho iniziato il mio personale percorso di Guarigione spesso mi è capitato di leggere o sentirmi dire:  " Sei un Guerriero " o ancora " Tu -come altri- stai combattendo una dura prova, la Guerra è dura e devi vincere " ed ancora " Devi Lottare contro la Stronza (così viene spesso soprannominata la mia patologia...)! ". E così condizionato  in parte dall'ambiente ed in grossa parte dal mio modo di essere ho iniziato a fare ciò che mi veniva suggerito/avevo imparato: Lottare, Lottare con tutte le mie energie mentali e fisiche.  Ho allenato le mie gambe, imparato nuovamente a masticare, a deglutire, a parlare e così via. Il tutto con tenacia e determinazione e quando il mio corpo dimenticava qualche funzione io aumentavo le energie da dedicare alla mia personale Guerra. Certo al mio lottare si è affiancata anche l'accettazione degli eventi e quasi mai lo scoramento ha preso il sopravvento dentro di me.  Per per mol...

Un'altra meta ancora...

Cari Amici, tra poche ora sarà Pasqua ed io approfittando delle gambe un poco tremanti e della relativa tranquillità di questo sabato pomeriggio mi sono messo a pc per mettere in bella qualche pensiero. 😊 Sapete stamane mentre mi facevo la barba pensavo alle Pasque passate, alle Uova di Cioccolato ed alle tanto attese sorprese, alla messa della domenica, al pranzo in Famiglia, ai pic nic nei prati...insomma Pasqua dopo Pasqua ho riposto nei cassetti della mia memoria immagini, conversazioni, sapori e belle emozioni. Partendo da questi ricordi mi è venuto naturale pensare a come sarà la mia quarantesima Pasqua (sono tantissime!! 😛 )... ma altrettanto rapidamente questa domanda è stata sostituita dal pensiero che forse è più opportuno vivere questa Pasqua come se fosse l'unica...mi spiego meglio. 😉 Da qualche anno infatti -complice il mio duplice percorso di malattia e di guarigione interiore- ho cercato di semplificare al massimo il mio quotidiano e per riuscire in ciò sem...

Quando Tutto Si Spegne.

Cari Amici, oggi condivido con Voi una cosa molto personale della quale volevo parlarvi già da tempo. Come forse sapete il mio quotidiano è ricco,ricchissimo di Vita ma a volte il mio corpo si spegne. Nessun segnale premonitore, semplicemente tutto si ferma. Questo è in estrema sintesi ciò vivo da quasi 7 anni e questo nuova condizione del quotidiano -come ben potrete immaginare- ha profondamente modificato la mia Vita. Vi faccio alcuni esempi: state camminando sulle vostre gambe ed immaginate che queste d'improvviso tremino al punto da non sorreggervi, o ancora state parlando con una persona e dopo qualche minuto di conversazione il semplice chiaccherare diviene un'azione complessa e ciò perchè i muscoli del viso non rispondono in maniera automatica alla volontà del cervello di continuare la conversazione stessa.   Questo e non solo è il quotidiano con il quale mi confronto. E così -a Causa o Grazie a questa condizione acquisita- ho dovuto togliere il "pilo...

Lettera a Babbo Natale.

Caro Babbo Natale, tra poche ore sarà ora di iniziare il tuo viaggio per distribuire doni, ed immagino che tu sarai così indaffarato da non riuscire a leggere questa mia lettera ma confido che qualche tuo solerte Elfo potrà farlo al posto tuo. Inizio con il dirti che - la sera di Natale- lascerò sulla finestra della camera un cioccolata calda ed una fetta di panettone. Spero tu abbia il tempo di fare un salto, una breve sosta aiuta sempre :-) e poi il panettone è veramente gustoso ;-). Ma venendo al tuo "lavoro" ed ai miei desideri posso dire che quest'anno ho fatto il possibile per essere buono, forse non sempre vi sono riuscito e di questo chiedo scusa. Cosa vorrei ricevere in dono?? Semplicemente, Nulla. Forse lo saprai già ma quest'anno la Vita mi ha donato ogni sorta di regalo: pensa che sono salito ad oltre 400 metri a vedere New York dall'alto, ho visto il Monte Bianco a quasi 3500 metri, ho festeggiato i miei 40 anni con la mia prima festa a sorp...

Magia e dintorni.

Cari Amici, dovete sapere che quando ero bimbo i miei genitori mi regalarono alcuni giochi di magie ed ammetto che con essi trascorsi molto tempo. In particolar modo ricordo di una pallina rossa a sua volta inserita in altre sfere di plastica nera: questa pallina a seconda di come venivano aperte le sfere a volta scompariva e credo sia superfluo sottolineare come ero affascinato da tutto questo. Come tanti bambini ero anche molto curioso e così a forza di sperimentare la magia presto venni a capo del trucco che si celava dietro questo semplice gioco. Crescendo poi ed acquisendo via via maggiore informazioni sul mondo, la Magia divenne un momento di puro svago e così a volte capitava di assistere agli spettacoli di Magia e di rimanere meravigliato dalla bravura degli artisti che avevo modo di vedere. La Magia intesa come stupore senza spiegazione si era tramutata in meraviglia ma con la consapevolezza che vi era il trucco. E’ lo scotto di divenire adulti, direte Voi ...

Prossima Fermata, Vita.

Cari Amici, rieccomi qui comodamente seduto alla mia postazione. Sul monitor una pagina bianca da riempire e dentro di me alcuni pensieri e molte emozioni da raccontare e condividere. Circa due anni fa' in un post che intitolavo " Oltre i limiti " parlavo di qual era il mio concetto di limite e di quale fosse il mio "piano di attacco" per superare i limiti che via via la Vita mi aveva posto dinanzi. Sempre in quel post scrivevo: " Ho deciso di utilizzare sino all’ultima kilo caloria delle mie energie per arrivare al limite estremo al quale il mio corpo può arrivare e poi quando  i miei sforzi non verranno più ricompensati dal fisico beh non mi lamenterò sapendo di aver fatto il meglio per conservare il mio corpo. " Ancora oggi mi rispecchio in quelle parole ma ad esse voglio aggiungere che se all'epoca ritenevo essenziale ed in un certo qual modo unico il curare il corpo, ebbene in questi due anni ho compreso che il limite prima di essere ...

40 Anni...

Cari Amici, tra poche ore, in una mattinata di quaranta anni fa' venivo -per fortuna o per disgrazia lo potete dire Voi ;-)- alla luce. Aveva così inizio il mio viaggio. Maria Rosa la mia Mamma scelse di chiamarmi Claudio e mi ha raccontato come il mio arrivo fosse stato non solo atteso ma anche momento di cambiamento per la coppia "fresca" di matrimonio: erano sposati da poco più di un anno, vivevano in una casa modesta ed il lavoro non era il massimo.  L'etimologia del nome Claudio potrebbe derivare dal  termine latino  claudus  il cui significato è "claudicante, che zoppica" o "zoppo, zoppicante" o altri studi ritengono che  i nomi Claudio e Claudia  derivino invece dalla parola sabina  clausus  il cui significato sarebbe "famoso, celebre" o "illustre".  Ma al di la' dell'etimologia del mio nome in questi primi quarant'anni sono accadute un sacco di cose e cercare condensare il mio vissuto in poche righe ...