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Magia e dintorni.

Cari Amici, dovete sapere che quando ero bimbo i miei genitori mi regalarono alcuni giochi di magie ed ammetto che con essi trascorsi molto tempo. In particolar modo ricordo di una pallina rossa a sua volta inserita in altre sfere di plastica nera: questa pallina a seconda di come venivano aperte le sfere a volta scompariva e credo sia superfluo sottolineare come ero affascinato da tutto questo. Come tanti bambini ero anche molto curioso e così a forza di sperimentare la magia presto venni a capo del trucco che si celava dietro questo semplice gioco. Crescendo poi ed acquisendo via via maggiore informazioni sul mondo, la Magia divenne un momento di puro svago e così a volte capitava di assistere agli spettacoli di Magia e di rimanere meravigliato dalla bravura degli artisti che avevo modo di vedere. La Magia intesa come stupore senza spiegazione si era tramutata in meraviglia ma con la consapevolezza che vi era il trucco. E’ lo scotto di divenire adulti, direte Voi ...

Prossima Fermata, Vita.

Cari Amici, rieccomi qui comodamente seduto alla mia postazione. Sul monitor una pagina bianca da riempire e dentro di me alcuni pensieri e molte emozioni da raccontare e condividere. Circa due anni fa' in un post che intitolavo " Oltre i limiti " parlavo di qual era il mio concetto di limite e di quale fosse il mio "piano di attacco" per superare i limiti che via via la Vita mi aveva posto dinanzi. Sempre in quel post scrivevo: " Ho deciso di utilizzare sino all’ultima kilo caloria delle mie energie per arrivare al limite estremo al quale il mio corpo può arrivare e poi quando  i miei sforzi non verranno più ricompensati dal fisico beh non mi lamenterò sapendo di aver fatto il meglio per conservare il mio corpo. " Ancora oggi mi rispecchio in quelle parole ma ad esse voglio aggiungere che se all'epoca ritenevo essenziale ed in un certo qual modo unico il curare il corpo, ebbene in questi due anni ho compreso che il limite prima di essere ...

40 Anni...

Cari Amici, tra poche ore, in una mattinata di quaranta anni fa' venivo -per fortuna o per disgrazia lo potete dire Voi ;-)- alla luce. Aveva così inizio il mio viaggio. Maria Rosa la mia Mamma scelse di chiamarmi Claudio e mi ha raccontato come il mio arrivo fosse stato non solo atteso ma anche momento di cambiamento per la coppia "fresca" di matrimonio: erano sposati da poco più di un anno, vivevano in una casa modesta ed il lavoro non era il massimo.  L'etimologia del nome Claudio potrebbe derivare dal  termine latino  claudus  il cui significato è "claudicante, che zoppica" o "zoppo, zoppicante" o altri studi ritengono che  i nomi Claudio e Claudia  derivino invece dalla parola sabina  clausus  il cui significato sarebbe "famoso, celebre" o "illustre".  Ma al di la' dell'etimologia del mio nome in questi primi quarant'anni sono accadute un sacco di cose e cercare condensare il mio vissuto in poche righe ...

Viaggio di Sola Andata.

Central Park 24.05.2017 Cari Amici, esattamente 30 giorni orsono rientravo a Torino dopo un soggiorno di venti giorni nella città di New York. Come spesso accade ogni viaggio porta con sè nuove esperienze, emozioni vissute e ricordi da serbare nel nostro prezioso scrigno chiamato Memoria. Questo viaggio però oltre a quanto sopra ha rappresentato un'ennesima tappa in quel percorso di guarigione di (e da) me stesso. Sia ben chiaro che sono consapevole che la mia patologia è, a livello scientifico, incurabile e progressiva e scrivo questo perchè non voglio risultare superficiale e/o poco informato. Però in questi anni ho sperimentato e compreso in prima persona come la Malattia che mina il mio corpo, invisibilmente si era andata ad impossessare non solo del corpo ma anche di tutta quella mia sfera più intima che per facilità di comprensione potremmo chiamare Anima. Una delle cose più affascinanti del mio percorso di Vita è stato l'aver compreso quasi subito di come Anim...

Silenzio...

Cari amici, rieccomi. E' da qualche settimana che non scrivo più i miei pensieri ma complici il lavoro, il quotidiano ed i molti spostamenti per le mie cure ho dovuto trascurare il mio amato blog. Il titolo di questo post come avrete letto è: Silenzio. Il Silenzio sotto il profilo strettamente linguistico rappresenta una condizione in cui vi è assenza di perturbazioni sonore. Il Silenzio è spesso difficile da ritrovare nel quotidiano ed in uno stupendo passo contenuto in un Suo libro , Tiziano Terzani ne esaltava la magia. Io , per motivi di vita privata e lavoro, per molti anni ho vissuto immerso nel Suono e nelle parole ma via via sono andato alla ricerca di Silenzio. Solamente nell'assenza dei suoni e di stimoli esterni ho avuto modo di potermi meglio concentrare ed in un certo qual modo poter ascoltare la parte spirituale che - io come tutti noi- ho. Ma ora voglio parlarVi di una mia recente esperienza di Silenzio, esperienza che tanto mi ha spaventato quanto mi ha ...

La Forza ed il Sacrificio.

Cari amici, rientrare a casa vuol dire anche trovare l'albero di Natale ancora montato quasi a ricordarmi che da parecchi giorni non passavo più da qui. E così ,anche se per un attimo, il mio pensiero va' al tempo che rapidamente (secondo me troppo...) scorre e a ciò aggiungo la constazione di come mi accorgo di non avere più il pieno controllo del tempo stesso e dei miei progetti. Prima di iniziare questo percorso di malattia ed ora di guarigione avevo infatti la certezza (illusoria) di poter essere padrone del mio tempo e dei miei progetti. All'alba dei 33 anni, sentivo e credevo che tutto sarebbe stato alla mia portata ed in effetti vita privata e lavorativa procedevano per "il verso giusto". Poi lo stop e così da allora settimana per settimana, giorno per giorno mi sono reso conto che l'unico momento nel quale potevo veramente vivere era il momento presente. Ma vivere il qui ed ora per me non era e non è sufficiente. Che fare dunque del mio deside...

Il Viaggio Continua...

Cari amici, Sant'Agostino (un filosofo e Vescovo vissuto a cavallo tra il Quarto ed il Quinto Secolo d.c.) scriveva: "Il tempo? Se non me lo chiedi so cos’è. Ma se me lo chiedi non lo so più». Ad oggi la fisica moderna sembra quasi volersi "liberare" dal concetto di tempo: a livello atomico e subatomico il concetto di tempo è quasi di troppo e questo anche perchè con la Teoria Della Relatività Ristretta si comprese che tra il Passato ed il Futuro esiste il Momento Presente e così accade che in un sistema di riferimento ravvicinato il Momento Presente è costituito da pochi nanosecondi, mentre su larga scala il Momento Presente dura secondi, minuti, ore etc. etc. Fatta questa digressione pseudo scientifica e nonostante quanto sopra il Fattore Tempo è ben conosciuto da ognuno di Noi e tra poche ore volgerà al termine il 2016 e pertanto ho il desiderio di guardarmi un poco indietro ne...