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DANZA LENTA 

Cari Amici, qualche minuto fa' una mia amica mi ha girato una poesia che mi è piaciuta molto e così la condivido con Voi, sperando possa piacervi.  Questa poesia, gira da alcuni anni in rete ed originariamente sarebbe stata scritta da un'adolescente terminale di cancro. La storia vuole che come ultimo desiderio la nostra piccola scrittice abbia voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere pienamente la propria vita. In realtà essa è stata scritta da D a vid L. Weatherford,uno psicologo infantile. Ancora una mia riflessione: s pesso si tende a correre, ad essere sommersi "dalle cose da fare", ma la domanda che mi faccio è sappiamo perchè corriamo di qua e di la' , e poi dove andiamo?? ...Poniamoci delle domande, e soprattutto cerchiamo le risposte. Ma ora ecco la poesia:  Hai m ai g u a r dato i b a m b ini in u n g i r ot o ndo? O ascoltato il r u more d e lla p io g g ia   qu ando cade a t err a? O segu i to ...

28.01.2013 Un' altra bella giornata

Cari Amici, spesso nel mio blog ho raccontato i miei stati d'animo, il mio vissuto con le esperienze positive e negative che la vita mi offre, ma questa volta voglio condividere con Voi la mia giornata di oggi. Premetto che quando come me si è ammalati le energie sono di meno e se nella testa si pensa di averne un tot spesso poi non è così; inoltre -nella mia patologia- la forma fisica cambia repentinamente e con essa la possibilità di fare più o meno azioni. Ma ecco la "cronaca" della mia giornata, mi alzo presto (troppo presto per i miei canoni) alle 6..eh sì alle 8.30 ho una visita fisiatrica alle Molinette e tra mini-riscaldamento per riavviare le gambe, super-colazione e barba un'oretta e mezza vola in fretta. Uscendo la pioggia frammista a neve mi da' il benvenuto e le mie gambe - potendo parlare - mi avrebbero detto: "mmmm Claudio, stai al caldo!! " ma siccome DOVEVO andare sono uscito e arrivato in ospedale camminavo rigido rigido, tipo i...

Anno nuovo..la vita continua :-)

Cari Amici, eh sì sono già passati ben quattro giorni dall'inizio di questo 2013,un anno che a detta di molti sarà complesso a livello economico e sociale. Questo vi preoccupa?? Se la risposta è no' beh allora siete a posto, mentre se la risposta è affermativa beh vi consiglio di iniziare a valutare piani alternativi in maniera tale che eventuali cambiamenti da negativi diventino positivi. Con l'anno che termina ed il nuovo anno che si prospetta avanti a noi si è soliti fare bilanci del passato e "buoni propositi" per il futuro. E così dato che anche io sono "sensibile" al passare del tempo eccomi a fare un bilancio. Partendo da ciò che il 2012 mi ha tolto o dato potrei fare un lungo elenco di cose ma perchè parlare di cose e di azioni svolte?? Eh sì per abitudine mia (e penso di molti), quando si fa' un resoconto si tende a dire "ho fatto questo" , " sono andato lì" , "ho raggiunto questo obiettivo" etc. et...

Un semplice panettone..

Per la ricetta del panettone,cliccate qui ;-). Cari amici, è da qualche settimana che non scrivo qui nel mio blog. Il motivo?? Semplice la vita quotidiana con il suo solito tran tran mi sta di nuovo impegnando le giornate. Con l'arrivo del freddo, le mie gambe faticano ed alcuni giorni è veramente complesso muoversi fuori dagli ambienti caldi... e pensare che io adotto tutta una serie di strategie per stare il meglio possibile: dallo stretching mattutino, ai miei essenziali pantacollant ultra isolanti..ma tutto questo a volte non basta. Grazie ,però,alla strordinaria capacità di adattamento del corpo (..e anche della mente) sono diventato bravo nel gestire le "crisi" e così appunto la vita quotidiana ha ripreso il suo corso. Se sto meglio ciò è anche merito del fatto che ho abbassato notevolmente i miei ritmi e parlando di lavoro (sono un subagente assicurativo per il gruppo Allianz) non vado più in ufficio e soprattutto non mi espongo più a quelle situazioni che...

Il potere della condivisione

Ciao a tutti, come ogni tanto accade,anche oggi sento il desiderio di raccontare un po' di me e delle mie vicissitudini. Oggi voglio descriverVi cosa mi è accaduto nelle ultime tre/quattro settimane. Parto con il dire che dopo un lungo e -vi garantisco- molto duro percorso di accettazione della malattia,oggi posso affermare di stare bene,di essere all'85% della forma. Confesso che sino alla metà di ottobre ero parecchio "scosso" dagli eventi e per la prima volta nella mia vita non riuscivo a ripartire, mi impegnavo a fondo ma nulla. Usando una metafora la nebbia era fitta e non se ne voleva andare. Ma anche questa volta ne sono uscito e ci sono riuscito seguendo due strade parallele,strade che poi a fine percorso si sono nuovamente riunite. Il primo percorso mi ha portato a chiudermi in me stesso, a riflettere, a studiare a tavolino nuove strategie. La seconda strada è stata quella di accettare gli inviti dei miei amici o dei conoscenti che ,con cadenza quot...

Sciopero della fame

Ciao a tutti, in questi mesi in cui sono stato in ospedale, ho avuto modo di rendermi conto di quanto alcune malattie possano rendere una persona dipendente dalle altre. Perdere in toto o in parte la propria autosufficienza necessariamente richiede persone che assistano il malato. E così capita che anche la migliore delle famiglie, non riesca o non possa fornire assistenza 24 ore su 24 e così quest'ultima si trova nella necessità di rivolgersi a personale qualificato per essere coadiuvata. Tutto ciò ha un costo e a seconda delle necessità il costo può essere molto molto elevato. Qui entra in gioco lo stato sociale ed il servizio da esso offerto. In un successivo post vi racconterò cosa offre lo stato ad una persona che ,non per sua scelta, si ammala. Ma torniamo a noi, ad oggi il modello è basato sull'assistenza in struttura dedicata ed è poco incentivata l'assistenza domiciliare. Orbene in alcune patologie il ricovero ospedaliero è sin eccessivo ed un'ottima ...

Ritorno alla quotidianità.

Ciao a tutti, ebbene sì tempus fugit e così è trascorso poco più di un mese da quando sono tornato a casa dall'ospedale. Uscendo dall'ospedale avevo alcune paure e molti spettri ed ora voglio raccontarvi che cosa ho vissuto e quali sensazioni ho provato in queste settimane. In un precedente post scrivevo che ero molto provato dall'ambiente dell'ospedale ed ero smarrito su cosa fare. Data la mia condizione di stanchezza immediatamente sono andato qualche giorno in vacanza e lì ho ripreso contatto con la quotidianità perduta. In quei giorni mi sono accorto che le mie gambe andavano meglio di quanto pensassi e così oltre a condurre una vita normale (..salvo qualche episodio per così dire complesso..)piano piano riacquisivo fiducia in me. Ma poi,come è giusto che sia, le vacanze finiscono e così torno a Torino e cerco di reimmergermi nella realtà quotidiana e qui mi accorgo delle differenze, di come io oggi possa fare molte meno cose. Di fronte alle gambe non più p...